Cuore di Pietra-Percorso permanente di Cuore di Pietra

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Premio Concittadini 2019

Premio Concittadini 2019, dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, a “Seguici…Ci sei anche tu”, il progetto di Cuore di pietra con la 3 B della scuola Media V. Neri di Pianoro: Clicca qui e scopri di più

Perchè dalla Nigeria all'Italia 17 febbraio 2019

Sono appena usciti, sulla rivista Mondita.net, un secondo estratto del racconto del viaggio di Clement Tomas e un breve articolo di Mili Romano che racconta il passaggio da Cuore di pietra a Onde dorate.
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Onde Dorate 9 febbraio 2019

Take me (I'm yours)" di Christian Boltanski, Il 7 ottobre al parcheggio Giuriolo di Bologna

Cuore di pietra partecipa a "Take me (I'm yours)" di Christian Boltanski, Il 7 ottobre al parcheggio Giuriolo di Bologna. Sono state “disperse” e donate parte delle opere dell’archivio di Cuore di pietra e segno dell'incontro fra i due progetti è stato un timbro ideato per l'occasione. (Foto di Paola Binante)

Festival IT.A.CA' 2017- intervista a Mili Romano

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Cuore di Pietra per Take me. I'm yours - Settembre 2017

Campiano 12: da bene confiscato a bene comune- 28 Maggio 2016

Lavoro ad Arte- 19 Gennaio 2016

Cuore di Pietra 27 Giugno 2014

Cuore di Pietra 11 Ottobre 2014

Cuore di Pietra 2012

Cuore di Pietra 10 giugno 2011

a cura di Mili Romano Parco del Ginepreto, Biblioteca Silvio Mucini, Parco della Pace, Piazza Falcone Borsellino, via Risorgimento, via Carducci, Via Matteotti (Centro Diurno e Multiculturale Enrico Giusti). venerdì 10 giugno dalle ore 18

Ultimo appuntamento per “Cuore di pietra”, il progetto di arte pubblica e partecipativa che dal 2005 a Pianoro interagisce con il processo di ristrutturazione urbanistica del centro del paese, coinvolgendo gli artisti di volta in volta invitati in un work in progress quotidiano, nel tempo lungo di riflessione e azione, con l’intera comunità, con scuole e associazioni. Nell’interrogarsi critico e consapevole sulle mutazioni e sulle possibilità ed i limiti del fare arte negli spazi pubblici, insinuandosi nei complessi processi di trasformazione sociale cercando di lasciare nel paesaggio umano-urbano segni effimeri e permanenti attraverso le molteplici pratiche e linguaggi dell’arte contemporanea, la manifestazione di quest’anno invita ad una passeggiata attraverso aree verdi, aree di nuova edificazione nel nuovo centro del paese e la vecchia via Carducci in cui il tempo sembra sospeso, con quelle prime casette a schiera su modello inglese, costruite alla fine degli anni ’40 e destinate ad essere abbattute. Il processo di lenta e lunga mappatura di memorie, percezioni, convinzioni e affetti di un paese in continuo cambiamento è stato progressivamente e da subito archivio dinamico e propositivo, in cui il lavoro di indagine e di “raccolta dati” accordata agli artisti che “sul campo” si fanno di volta in volta “etnologi” o “antropologi” a Pianoro e con Cuore di pietra si è da subito e con sfida ostinata trasformato in una mappatura mobile, fremente, consapevole e formativa in cui i differenti pubblici sono stati attori delle trasformazioni stesse che stavano subendo: sguardi attenti, consapevolmente collaborativi e divertiti . Quest’anno Alessandra Andrini, Emanuela Ascari che, con Da Principio, vivrà il tempo della trasmutazione in una delle case a schiera di via Carducci, da tempo abbandonate. Nello scegliere di vivere per qualche giorno fra quelle pareti, in un lavoro lento di scavo e affioramenti, nelle stratificazioni della pietra, delle memorie musive, frantumando e polverizzando l’artista si impegnerà in un lento, ritmato, musicale corpo a corpo con la pietra, in un processo alchemico di trasformazione del detrito in nuova vita; Annalisa Cattani interviene al centro Diurno Enrico Giusti con una tenda/memoria che porta le tracce dei momenti di vita e di affetti intimi degli abitanti; Cristian Chironi con Book si fa performer e ad un tavolo della Biblioteca, con davanti alcuni libri illustrati sulla storia di Pianoro, asporta da uno di essi le immagini di tutto ciò che nel tempo è andato perduto. Immagine dopo immagine, attraverso un processo di lenta sottrazione e di trasformazione, nuove relazioni si formano nel succedersi delle pagine dando vita ad un nuovo flusso vitale nel quale il libro verrà inserito. Eva Marisaldi ed Enrico Serotti, con Direttissima Slow restituiscono al vuoto degli ambienti interni e al vecchio giardino-orto ormai in rovina di via Carducci 19 il ritmo di antiche danze, abitudini e rituali che sono stati degli abitanti di quelle case. Monalisa Tina con Connessioni in molti mesi di laboratori con il gruppo socio-educativo di “Casa Arcobaleno” a Carteria, ha realizzato presso la Biblioteca di Pianoro, una serie di cartografie emotive sull’onda dei percorsi quotidiani, letture, musiche, desideri e paure dei ragazzi. Alcune di quelle carte sono entrate a comporre, con la collaborazione preziosa di Piero Franchi, un pop-up libro d’artista per “Cuore di pietra” e sono entrate infine fra i materiali costitutivi del tavolo-panca disegnato da Mili Romano Servabo, un grande punto interrogativo nel paese/città , sorta di sintesi sempre aperta e dubbiosa su ciò che “Cuore di pietra” nel suo lungo e articolato incedere sta lasciando e sullo stato futuro dell’arte e della cultura. Anche quest’anno un gruppo di giovani artisti allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna: Federica Barbieri, Federica Burzi, Debora Cavazzoni, Roberta Contarini, Luna Corà, Alisia Cruciani,Barbara Matera, Simone Millo, Tonia Seccia nel corso del seminario“Dalla rappresentazione all’azione. Metodi e pratiche di intervento nello spazio pubblico” curato da Mili Romano e Roberto Daolio e coordinati da Alessandra Andrini come artista tutor, ha progettato installazioni dalle aree verdi al centro urbano che attraverso i linguaggi più diversi cercano di seguire il filo narrativo dialogico di una memoria attiva e propositiva.

Cuore di Pietra 2010

Cuore di pietra è un progetto pluriennale di arte pubblica che ha avuto inizio nel 2005 seguendo lo sviluppo del Piano di Riqualificazione Urbana che demoliva parte degli insediamenti originari degli anni ’50 per modellare un nuovo centro del paese. Si è articolato in questi anni in una serie di interventi temporanei e permanenti, che stanno progressivamente lasciando dei segni artistici condivisi dalla comunità, “riconosciuti” e risultato di una partecipazione collettiva. Quest’anno, in un percorso che invita alla passeggiata in diverse aree del paese, verranno presentati insieme i diversi interventi artistici realizzati ancora una volta in una “rete” di collaborazioni con istituzioni e realtà locali: la Scuola elementare “Diana Sabbi”, la Scuola media “Vincenzo Neri”, il Centro Diurno Enrico Giusti, il Centro giovani Pianoro Factory, molti abitanti e diverse realtà lavorative e produttive di Pianoro, l’Accademia di Belle Arti di Bologna, il circuito GA/ER. In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e nel corso di un seminario sulla Public art, i suoi metodi e le sue pratiche, i giovani artisti allievi dell’Accademia insieme ad Alessandra Montanari come artista tutor che l’arte supporta in questo caso con la sua raffinata professionalità nel campo della botanica e dell’agronomia, sono stati invitati a progettare per il Parco del Ginepreto degli interventi che sollecitassero una riflessione sull’abitare della fauna che popola i due laghetti. Da questo invito sono nate idee per isole galleggianti, interventi nel verde, lievi ribaltamenti dei tradizionali punti di osservazione o “birdwatching” e un’installazione sonora che agisce sulla sinergia fra aree verdi e nuovo centro in cambiamento. Gli interventi di quest’anno vogliono costituire il primo momento di una collaborazione duratura con i laboratori teorico-pratici dell’Accademia, verso un percorso formativo propedeutico alla progettazione nello spazio pubblico. Andreco, con un wall painting nel quale lega il divenire urbanistico di Pianoro ad un’icona identitaria del territorio e della sua storia geologica, con l’aiuto di alcuni giovani writer , lascia un segnale-invito a operare sui muri con alta professionalità e consapevole progettazione e ad averne successivamente cura. Al suo intervento murale farà eco un graffito che verrà realizzato sui muri esterni del Centro Giovani. Nell’area in cui si trovava un vecchio gazebo di legno dove gli abitanti di via Pierino Bolognesi nelle sere d’estate si ritrovavano a giocare a carte, il “Passaggio di luce” in ferro e vetro colorato di Mili Romano con la collaborazione degli architetti Pippo Ciorra, Emanuele Marcotullio e Raffaella Coppari è la riconsegna dell’antico spazio proiettato qui verso un nuovo utilizzo polifunzionale e creativo. Il progetto, realizzato con un finanziamento regionale (Legge 16/02) ha visto lo scorso anno la partecipazione di Sabrina Torelliche, a partire dai colori previsti per quei vetri ha realizzato con una classe delle scuole elementari una fiaba e una mappa che con la fantasia disegnano un diverso racconto della nascita del paese. I segni di quella mappa sono visibili su alcune delle ante mobili del piccolo padiglione che, come foglia, si adagia nel verde, fra gli alberi. Ha lavorato a partire dalle memorie del vecchio Cinema Igea, in disuso dagli anni ’80, Daniela Spagna Musso che, insieme ai bambini delle scuole elementari e medie che hanno realizzato interviste agli abitanti, e insieme ai frequentatori del Centro Diurno, ha raccolto racconti, ritratti fotografici realizzati dai ragazzi stessi e filmini privati vecchi e nuovi che vanno a comporre in una serie di installazioni video una proiezione pubblica di filmati intimi, istanti preziosi nel percorso non solo di una vita privata ma dell’intera collettività. Un’occasione di cinema condiviso in cui “ognuno è una stella”. MP5, dopo un workshop di fumetto metropolitano nel quale si elaboravano visivamente gli incontri fra i bambini e gli abitanti delle vecchie case ACER e dopo un’installazione temporanea sulle palizzate di uno dei cantieri insieme alle scuole, con l’installazione City_ Look_at__city rielabora a fumetti giganti le memorie della vecchia piazza e dei suoi abitanti. L’arte contemporanea con “Cuore di pietra” agisce come pratica di relazione, ludico-critica, e si propone anche come dinamico strumento di indagine e di azione  antropologico-sociale per una conoscenza più profonda del territorio metropolitano e come stimolo ad un rafforzamento dell’identità del luogo e del senso di appartenenza. Con progetti artistici contestuali allo spazio in cambiamento e alle sue memorie esso propone ogni anno ”strategie” e linguaggi artistici diversi che nella “lunga durata” accompagnano le trasformazioni e contribuiscono a far sì che il “territorio” si riaffermi come “paesaggio”, con tutta la sua calda forza umana.

comunicato stampa 2009

CUORE DI PIETRA/ ON.LUCI DI PUBBLICA PIAZZA

Un progetto di Zimmerfrei (a cura di Anna de Manincor e Martina Angelotti) in collaborazione con “Cuore di Pietra”(a cura di Mili Romano). Venerdì, 12 dicembre, alle ore 17.00 a Pianoro Nuovo, in Via Carducci, The Resident, performance musicale di Anna Rispoli insieme agli abitanti delle palazzine ACER di via Matteotti. Alle ore 17,30 in Piazza dei Martiri (Portico del Comune e portico Carisbo) si riaccenderà l’installazione luminosa “MIO!”, luminaria di Natale realizzata con i lampadari degli abitanti e nella quale si potrà riconoscere la dimensione calda e affettiva della casa. Venerdì 23 gennaio 2009, dalle ore 15,30, in Piazza dei Martiri (sotto il portico del Comune): Asta pubblica “TUO!”Niente denaro per l’asta che smantella e distribuisce i pezzi unici dell’installazione “Mio!” Solo scambi in natura, tempo e servizi per “Cuore di pietra”: preparate le offerte!A seguire, il video della performance The Residents. Cuore di pietra è un progetto realizzato con il sostegno di: Comune di Pianoro,Provincia di Bologna, Assessorato alla cultura e pari opportunità Fondazione CARISBO

Presentazione quaderno numero due - 26 Maggio 2009

Martedì 26 maggio alle ore 21 a Pianoro, in Piazza Falcone Borsellino presentazione del libro e proiezione del video "Cuore di pietra. Un progetto di Public Art a Pianoro. Quaderno numero 2"( edizioni Pendragon 2009). L'iniziativa editoriale contiene la documentazione degli ultimi due anni di attività del progetto. Artisti presenti nel libro: Paola Binante, Anna Ferraro, Loop srl, Maria Pia Cinque (MP5), Sandrine Nicoletta, Anna Rispoli /ZimmerFrei, Mili Romano/Studio di architettura Ciorra, Sabrina Torelli, Anna Troisi; Alle voci degli abitanti si alternato saggi di :Pippo Ciorra, Anna Demanincor/Marina Angelotti, Matilde Callari Galli, Robero Daolio, Gino Gianuizzi, Piero Orlandi, Mili Romano Nel corso della serata i bambini della scuola elementare D. Sabbi e della scuola media F. Neri leggeranno brani del libro. La pubblicazione è stata realizzata con il contributo di : Provincia di Bologna ( Assessorato Cultura e Pari Opportunità), Comune di Pianoro, Marchesini Group

comunicato stampa-28 Aprile 2005

Giovedì 28 aprile dalle ore 21 a Pianoro,in via Matteotti, sulla facciata delle palazzine ex.IACP,già transennate, murate e in corso di demolizione sarà proiettata una breve selezione dei primi materiali fotografici e video raccolti anche con la partecipazione degli abitanti.E’ solo un altro momento del progetto che vuole accompagnare la fase di ristrutturazione dell’intera area del centro di Pianoro Nuovo. E ciò che verrà mostrato saranno solo degli appunti visivi, rapide immagini della quotidianità in quelle case, frammenti delle storie dei suoi abitanti, i momenti del mercato in piazzale Esperanto.In Collaborazione con la Galleria NEONcampobase, BO-art ( Bologna,una rete per l’arte) e Orfeo Hotel.